Fuga alle Baleari

Aprile 2021, tempo di restrizioni, non si può uscire dai confini del proprio comune per la maggior parte delle Regioni italiane, ecco che la possibilità che alcuni hanno recentemente sfruttato di recarsi in qualche località all’estero appare come un miraggio. E le Baleari, pur non essendo troppo lontano da noi, rappresentano davvero un miraggio di libertà e bellezza, soprattutto in questo momento. Quattro le isole principali, diversissime tra loro, soprattutto nell’immaginario collettivo, per cui si passa dal divertimento dei locali di Ibiza ai paesaggi tranquilli di Minorca e così via. E se Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera sono le più conosciute, ne restano altre 90 da scoprire e non sono solo scogli. La storia di queste isole è antica e comincia addirittura prima dell’età del Bronzo, quando sono già attivi gli scambi commerciali con i Fenici, i Cretesi e i Greci per proseguire con il dominio romano di oltre cinque secoli per poi lasciare posto a Normanni e Bizantini. Un arcipelago dalla storia assolutamente affascinante….ma arriviamo a giorni nostri!

I miei ricordi più recenti riguardano l’isola di Minorca, devo invece tornare indietro di oltre vent’anni per andare a Ibiza e Formentera, anche se, nonostante sia passato molto tempo, affiorano nella mia mente immagini ancora vivide e dettagliate.

Partiamo dunque per Minorca, un’isola che si visita tranquillamente rimanendo fermi in una stessa località dal punto di vista del pernottamento, spostandosi poi durante il giorno alla scoperta delle bellezze dell’isola, sia con l’auto sia con il bus locale comodissimo. Io ho utilizzato entrambe le soluzioni a seconda del programma della giornata. In una vacanza di due settimane, per me ogni giorno è stato una scoperta. Ho soggiornato in hotel vicino a Ciutadella, in una posizione che consiglio, ideale per raggiungere le spiagge più belle in pochissimo tempo e anche per godere di una località vivace la sera.

La prima scoperta mi ha lasciato subito a bocca aperta e se devo scegliere un luogo del cuore su quest’isola è proprio la caletta che mi è apparsa davanti il primo giorno di vacanza: Cala Brut. Forse meno conosciuta rispetto ad altre, presenta uno scenario unico: rocce a picco sul mare, acqua turchese, atmosfera raccolta e tuffatori in azione. Sì, perché qui uno spettacolo nello spettacolo sono proprio i tuffi dei bagnanti in un’acqua che attrae come una calamita con i suoi colori e i suoi riflessi. Cala Brut è una delle 150 cale che segnano il profilo delle coste di Minora e che ne delineano l’aspetto.

Altre spiagge raggiungibili in breve tempo da Ciutadella sono innanzitutto quelle lungo il litorale verso Cabo d’Artrutx ovvero: Cala Salandria, Cala ‘n Bosch e Son Xoriguer che godono tutte di un facile accesso e di buone infrastrutture.

Altre sono invece disposte l’una dopo l’altra sulla costa meridionale sempre partendo da Ciutadella ovvero Son Saura, Cala ‘n Turqueta – una delle spiagge più integre dell’isola – e Cala Macarella. Quest’ultima è considerata una delle spiagge più belle di Minorca: il fondo di sabbia bianca e le pareti rocciose sono abbracciate da una pineta che offre anche una piacevole ombra. Attigua è cala Macarelleta, più raccolta e meno frequentata. Io le ho raggiunte con una bellissima gita via mare partendo da Ciutadella, mentre sono arrivata in auto a Cala Mitjana, ad un certo punto si lascia la macchina e si imbocca un sentiero pedonale che conduce alla baia in circa 20 minuti di passeggiata e ad accoglierci un mare dai colori tropicali, sabbia bianca e soffice.  Scendendo ancora si arriva alla spiaggia di Son Bou: circa 4 chilometri di sabbia sottile e vellutata che io ho scoperto l’ultimo giorno di vacanza e dove ho lasciato il cuore.

Cala Macarella dal mare
Cala Mitjana
Sulla spiaggia di Son Bou

Ciutadella merita anche un’escursione dedicata durante il giorno per apprezzarla al meglio. Il nucleo più vecchio della città è ancora integro e l’impronta araba è marcata nelle viuzze che si dipanano dall’ampia piazza principale dove troviamo un obelisco e il palazzo del municipio, sorto dove prima c’era l’Alcazar ovvero la sede del governo arabo. Da qui si gode anche la vista sul porto, un fiordo di circa due chilometri con locali e negozi. Al posto delle mura medievali ora c’è la Contramurada con le botteghe che segue il perimetro del centro storico mentre all’esterno sono sorti nuovi quartieri. Ciutadella è stata la meta anche delle mie serate. Raggiungibile con una piacevole passeggiata, ideale per un giro negozi e un bicchiere di sangria dopo la giornata in spiaggia. Ideale sicuramente per famiglie e coppie, Minorca è molto tranquilla dal punto di vista dei divertimenti, si rincasa presto, a volte anche troppo. Un locale merita però una visita per la sua incredibile posizione: è la discoteca Cava en Xoroi, ricavata dentro la roccia della parete di Cala en Porter.

Spostandoci a sud, arriviamo a Mahon, capoluogo dell’isola dal 1722, a cui abbiamo dedicato una bella gita. La città è importante soprattutto per il suo movimentato porto, una grandissima baia naturale scoperta dai Fenici oltre 3.000 ani fa, a cui sono seguiti romani, bizantini, arabi, inglesi e francesi. Molti sono infatti i fortini eretti a difesa del porto. La visita delle città inizia dalla piazza Explanada dove si svolge il mercato e continua nelle vie del centro storico in stile coloniale tra negozi tipici e specialità locali. Spostandosi verso sud, dopo pochi chilometri si incontra San Luis, borgo di origine francese dove si trova l’unico mulino ancora in funzione a Minorca. Si continua lungo il litorale con un continuo scendere a mare e risalire in strada perché le spiaggette si susseguono dietro le rocce, come Punta Prima, famosa per le lucertole nere e la sabbia fine. Si arriva a Binibeca Vell, villaggio di pescatori in stile moresco caratterizzato dal bianco uniforme delle costruzioni spezzato dai colori accesi dei fiori sui balconi. Tornando a Mahon si prende la strada verso Fornell, anch’essa disseminata di luoghi da favola, come ad esempio Cala Pregonda, caratterizzata dalla sabbia rossa e dall’ambiente selvaggio modellato dalla tramontana. Un’altra giornata da incorniciare!

Il villaggio di pescatori
In viaggio sulla costa sud di Minorca

Minorca è davvero un paradiso a due passi da casa dove il mare è il protagonista assoluto, ma che non manca di stupire per la sua storia e le sue tradizioni. E ho scoperto che si può percorrere anche camminando attraverso il suggestivo Camì de Cavalls, un reticolo di antichi sentieri che circonda l’isola per 185 chilometri complessivi. Può essere l’idea di una prossima vacanza!

Ultimo giorno di vacanza…

Solo qualche accenno a Ibiza e Formentera, meta di una vacanza decisa all’ultimo momento oltre vent’anni fa. Si può fare: in auto fino a Barcellona, traghetto la sera, arrivo a Ibiza all’alba. Devo dire che la scoperta dei primi giorni è stata un’isola molto intima e rurale. La prima parte della vacanza infatti si è svolta nella zona nord di San Miguel in uno splendido resort assolutamente consigliato: Ca’s Plas (www.caspla-ibiza.com). Da qui con l’auto a noleggio abbiamo esplorato la zona nord dell’isola tra calette da favola e feste sulla spiaggia. Ci siamo poi spostati in una delle zone più frequentate: Sant Antoni, famosa anche per lo spettacolare tramonto. Lasciata l’auto abbiamo continuato la nostra vacanza in un hotel ancora in costruzione…. Un po’ diverso dal resort precedente…ma necessario per abbassare il budget e sperimentare il ritmo ibizenco, quello delle discoteche fino al mattino, delle spiagge vissute dal pomeriggio alla sera. L’atmosfera cosmopolita che si respira a Ibiza non l’ho trovata da nessun’altra parte ed è per me la sua forza e la sua energia.

Mentre Formentera ci ha conquistato per il mare e i paesaggi durante la gita di un giorno da Ibiza, da cui è raggiungibile in una mezz’ora di battello. Il suo mare, le spiagge, l’atmosfera fresca e rilassata ci hanno subito convinti a cercare un alloggio dove proseguire la vacanza. Altri giorni sono seguiti a Es Pujol – il centro principale – su un’isola che si scopre in poco tempo, in scooter. Venti sono infatti i chilometri di lunghezza per la più piccola delle Baleari. E’ proprio la “vacanza”: costume, ciabatte e pareo tutto quello che serve e nessuno chiede di più. Ed è questa la magia di Formentera per quelli che sono i miei ricordi: la semplicità. Ottima anche la cucina dei ristoranti sulla spiaggia, come ad esempio Es Ministre sulla spiaggia bianchissima di Les Illetes.

Foto d’epoca a Formentera….agosto 2000

Che dire ancora? Solo che è davvero passato troppo tempo….è ora di tornare, magari su una di queste isole per rinfrescare i ricordi oppure a Maiorca per crearne di nuovi!

L’incredibile mare di Minorca

5 pensieri riguardo “Fuga alle Baleari

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