A spasso per Viterbo e dintorni

L’idea per questo articolo mi è arrivata dalla mia amica Rossana, super viaggiatrice, che mi ha mandato delle splendide foto del viterbese e di altre zone del centro Italia. Ne approfitto per aggiungere i miei ricordi di un weekend di qualche anno fa. Sicuramente è una zona che si presta ad un bel giro “poco affollato” che si può allungare anche verso il litorale toscano e potrebbe dare lo spunto per esplorare un angolo di Italia in questa estate “nostrana”! A farci compagnia lungo il percorso saranno la storia dei Papi e l’atmosfera quasi mistica che si respira sia nei vicoli del centro storico di Viterbo sia nei piccoli borghi.

Ci troviamo nella Tuscia viterbese, un territorio incantevole caratterizzato da due catene montuose, i monti Cimini e i monti Volsini, due laghi vulcanici, il lago di Vico e il lago di Bolsena, foreste, pianura e la costa che arriva quasi all’Argentario. La Tuscia comprende anche parte della Toscana e dell’Umbria.

Un buon punto di partenza del nostro giro è sicuramente Viterbo ed il suo centro che mi ha piacevolmente sorpreso: è una città tranquilla, a misura d’uomo e nei dintorni si possono fare scoperte interessanti. Io ho pernottato al B&B Medieval House, situato nel centro di Viterbo (per l’auto c’è un comodo parcheggio appena fuori dalla zona pedonale), una struttura molto curata e accogliente.

Dal centro si può visitare la città tranquillamente a piedi, partendo da Piazza del Plebiscito su cui si affaccia il Palazzo dei Priori e proseguendo nelle strette vie del centro storico medievale, nel famoso quartiere di San Pellegrino. Da non perdere il Palazzo dei Papi, gioiello di architettura medievale in stile gotico, nella bella piazza San Lorenzo. Dalla loggia del Palazzo il Papa impartiva la benedizione ai fedeli. Viterbo, soprannominata “antica città dei Papi”, fu infatti per oltre 20 anni, dal 1257 al 1281, sede pontificia al posto di Roma. L’ambiente di maggior valore storico del Palazzo è La Sala del Conclave, dove si svolse la più lunga elezione di un Papa della storia, per oltre mille giorni tra il 1268 e il 1271.

Il Duomo di Viterbo

Mangiare bene. Assolutamente da provare la tipica cucina casalinga, in particolare i primi e le carni non deluderanno. In zona centro consiglio: la trattoria Porta Romana, il ristorante La Chimera e Antica Taverna. Io mi sono trovata bene in tutti e tre questi ristoranti sia per la cucina sia per l’ambiente familiare e l’accoglienza.

Nei dintorni di Viterbo

Il primo giorno ci aspettano borghi suggestivi dall’atmosfera insolita e sorprendente.

Bomarzo. Appena fuori dall’abitato di Bomarzo si trova il Parco dei Mostri, un complesso architettonico del ‘500, in cui sono sparse gigantesche figure di animali mostruosi e fantastici, scolpite nella roccia tra una vegetazione rigogliosa. Si tratta di un luogo davvero particolare, io l’ho visitato in inverno e l’atmosfera risulta ancora più surreale.

La casa pendente
Il Drago
Nettuno

Vitorchiano è un antico borgo a pochi km da Viterbo, con un bellissimo centro storico caratterizzato da vicoli e piazzette molto suggestive. Si trova ai piedi dei monti Cimini ed è rinomato per le attività legate all’estrazione e alla lavorazione del piperino, il cui colore grigio è dominante nel paese. Il borgo è delimitato dalle mura del 1200, interrotte da torri. In quella centrale si apre la Porta Romana, unico ingresso al centro medievale del paese. Caratteristiche di Vitorchiano sono anche le scale esterne alle case che portano ad una sorta di balcone, di solito sostenuto da un arco, da cui si accede all’abitazione.

Vicoli caratteristici

Bagnaia. E’ una frazione di Viterbo tra i monti Cimini, famosa per Villa Lante, gioiello del XVI secolo, che si compone di due palazzine gemelle anche se risalenti a periodi diversi. L’attrazione principale della villa sono sicuramente i giardini all’italiana e le fontane che creano cascate e incredibili giochi d’acqua. Al centro del complesso, un bacino centrale contiene la celebre Fontana dei Mori del Giambologna: sono raffigurati quattro mori che formano un quadrato intorno a due leoni. Da qui si può salire di diversi piani tra vegetazione, sculture e fontane spettacolari, come ad esempio la lunga tavola di pietra con l’acqua che scorre al centro. Il giardino non è un complemento ma è davvero parte integrante della villa, sicuramente quella che mi è rimasta impressa nella memoria.

La stupefacente fontana dei Mori
Villa Lante con il magnifico giardino all’italiana
Per me weekend invernale…

Concludiamo questa giornata con la visita ad un altro borgo medievale di grande interesse, Soriano nel Cimino, situato alle pendici del Monte Cimino, in splendida posizione panoramica sulla campagne circostanti.

Il giorno successivo ci aspetta un borgo “sospeso” e il bel lago di Bolsena, circondato da affascinanti borghi quali Montefiascone e Bolsena.

Civita di Bagnoregio, il “paese che muore”, è uno dei borghi più belli d’Italia, destinato a scomparire a causa dei cedimenti delle pareti di tufo della sommità del monte su cui si poggia. Si raggiunge attraverso un ponte pedonale e si attraversano i suoi vicoli davvero fuori dal tempo. La foto qui sotto non l’ho scattata io, sarebbe stato impossibile, infatti io ho trovato il borgo letteralmente avvolto dalla nebbia che mi ha impedito questo bel panorama ma mi ha offerto un’atmosfera magica e davvero “sospesa”.

Arrivando a Civita di Bagnoregio (by Rossana)

Montefiascone, a pochi chilometri da Viterbo, situato in posizione collinare, offre uno dei panorami più belli sul lago di Bolsena e su tutta la Tuscia. Merita una visita il Duomo con l’imponente cupola e la rocca dei Papi che è stata recentemente restaurata. Montefiascone infatti è stato uno dei più importanti centri della Chiesa: Ottone IV nel 1210 instaurò qui il suo quartier generale. Ha vissuto un periodo di grande splendore come meta privilegiata dei papi – che la scelsero prima come luogo di esilio poi come sede vescovile – seguito dal declino e dall’anonimato, colpita dalla peste e da un forte terremoto alle fino del 1600 e da due bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale. Insomma sicuramente una storia affascinante e ricca di eventi quella di Montefiascone.

Tornando ai giorni  nostri, la Fiera del Vino, che si svolge ogni anno in agosto, celebra il suo prodotto più famoso: il vino Est!Est!Est!

Passeggiare tra i vicoli dei borghi

Bolsena è perfetta per una bella passeggiata sul lungolago e per qualche momento di relax a completare la giornata.

Lago di Bolsena (by Rossana)

Altri due borghi che io non ho visitato ma che mi hanno segnalato sono:

Celleno, il paese fantasma, arroccato su uno spero di tufo a 350 metri di altitudine, oggi disabitato.

Caprarola con il suo Palazzo Farnese, nato come fortezza e poi trasformato in elegante residenza dei Farnese, è un bell’esempio di dimora rinascimentale.

Da qui s può proseguire il viaggio verso l’Umbria oppure passando per un’altra meravigliosa zona che è la Val d’Orcia per fare poi ritorno, come nel mio caso, a Milano.

Percorrendo la Val d’Orcia si incrocia la Via Francigena (by Rossana)

Vi lascio con un’altra immagine stupenda scattata nel mese di giugno a San Giuliano di Tuscania.

I campi di lavanda a San Giuliano di Tuscania (by Rossana)

2 pensieri riguardo “A spasso per Viterbo e dintorni

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